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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

In lotta dentro l’Onda per la scuola e la democrazia
di
Giovanni Orsenigo*

In questo periodo docenti, studenti e personali ATA sono scesi e stanno scendendo in piazza per protestare contro il decreto Gelmini e l’ultima finanziaria. Perfino Fini, esponente del partito della maggioranza, ora presidente della camera dei deputati, ha rimproverato a questo governo l’utilizzo spregiudicato dei decreti legge al fine di evitare un confronto serrato in parlamento. Gli studenti sono scesi in piazza, hanno occupato scuole.

In alcune di esse come il Liceo Classico Tito Livio gli studenti hanno fatto occupazione, al Liceo Scientifico E. Vittorini il collettivo ha indetto un presidio pomeridiano della scuola al fine di evitare di ledere il diritto all’apprendimento degli studenti. Noi del SISA abbiamo ricevuto varie e-mail di proteste,aiuto, consigli tra cui quella di una madre di un compagno di scuola di Nicolò che diceva: “Basta bugie! … Basta con questa storia che la riforma Gelmini vuole distruggere la scuola. Basta essere trascinati come pecoroni da gente che vuole solo creare disordini!” questa madre credo sia una delle poche a credere ancora alle balle che ci vengono quotidianamente propinate dal ministro e dal presidente del consiglio, che possiede il monopolio delle televisioni italiane, una casa cinematografica e ben due testate giornalistiche. Mi chiedo se è davvero possibile che un uomo che dovrebbe assicurare la democrazia e che dovrebbe essere il più imparziale possibile riesce a manipolare la comunicazione e far approvare leggi “ad personam”. Avete letto l’articolo del “Corriere della Sera” in cui sono state elencate le “gaffe” del nostro presidente del consiglio nelle due legislature:
• Durante la foto di gruppo dei ministri degli Esteri, nella città spagnola di Caceres, Berlusconi che all’epoca era titolare ad interim della Farnesina, fece le corna ad un collega. Dopo le polemiche, il Cavaliere spiegò che l’aveva fatto solo per far divertire un gruppo di giovani boy-scout
• Quando al parlamento europeo Berlusconi è uscito con queste dichiarazioni: “Voi, turisti della democrazia venite in Italia a vedere come è fatta la televisione”
• Durante una seduta del Parlamento Europeo, Berlusconi interruppe un intervento dell’eurodeputato socialista tedesco Martin Schulz dicendo l’avrebbe proposto per la parte del kapò (i collaborazionisti dei nazisti nei campi di concentramento) in un film che stava girando un suo amico regista
• Durante una conferenza stampa con l’allora presidente uscente della Russia, Vladimir Putin, dopo che una giornalista aveva posto al leader russo una domanda su una sua presunta relazione con una giovane ginnasta e Putin si era rifiutato di rispondere Berlusconi mimò una mitragliatrice che sparava sulla cronista. La vicenda provocò polemiche per via dell’alto numero di giornalisti assassinati in Russia
• Durante una conferenza stampa successiva ad un vertice dei leader dell’Unione Europea, Berlusconi giudicò il primo ministro della Danimarca Anders Fogh Rasmussen come “il premier più bello d’Europa” aggiungendo: “Lo presenterò a mia moglie perchè è molto più bello di Cacciari…secondo quello che dicono in giro”.
• Nel corso di un G8 in Canada, mentre l’allora presidente francese Chirac teneva il suo intervento, Berlusconi si alzò e iniziò a distribuire orologi agli altri capi di Governo presenti. Molti, tra cui il quotidiano inglese “The Times”, giudicarono il gesto come un segno di sprezzo politico nei confronti di Chirac e degli altri politici presenti
• In visita ufficiale in uno stabilimento in Russia della Merloni, si avvicinò ad un gruppo di operaie e ne baciò una sul volto. Il quotidiano russo “Kommersant” paragonò Berlusconi ai teppisti che aspettano negli androni bui le ragazze che rincasano.
• Nel corso della campagna elettorale del 2006, Berlusconi dichiarò ad un comizio che i comunisti cinesi, ai tempi di Mao, bollivano i bambini per concimare i campi. Il Ministero degli Esteri cinese protestò giudicando le parole del Cavaliere come “affermazioni infondate” e minacciò di far saltare le relazioni fra Cina e Italia.
• Dopo che Parma fu proclamata sede dell’agenzia alimentare europea, Berlusconi spiegò che l’agenzia non sarebbe mai potuta andare a Helsinki perchè i finlandesi vanno molto fieri della renna marinata e del pesce con la polenta, mentre non sanno nemmeno cos’è il prosciutto. Inoltre aggiunse che aveva convinto la presidente finlandese, Tarja Halonen a ritirarsi sfoderando le sue “doti di playboy”. La presidente Halonen convocò l’ambasciatore italiano e inviò una protesta ufficiale, mentre le associazioni di produttori finlandesi minacciarono il boicottaggio dei prodotti alimentari italiani.
• Durante un vertice, Berlusconi spiegò che lui era dipinto dalla stampa come un bassotto che portava i tacchi rialzati nelle scarpe. Per dimostrare che non era così, si è tolto una scarpa e l’ha messa sul tavolo mostrando a tutti che appunto non aveva i tacchi alti.
• Intervistato da un settimanale inglese, affermò che Mussolini non avrebbe mai ucciso nessuno, ma si limitava a “mandare la gente a fare vacanza al confino”.
• Il 10 agosto 2003 invitato quale ospite al matrimonio della figlia del premier turco Recep Tayyip Erdoğan tentò di baciarle la mano, provocando il ritrarsi imbarazzato della sposa perché tale gesto è vietato ed inopportuno per la tradizione islamica.
• Il 4 aprile 2006, a meno di una settimana dalle successive elezioni politiche, durante un intervento a Confcommercio, affermò di avere troppa stima degli italiani per credere che in giro ci siano così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse, ovvero votando partiti e coalizioni a lui avverse. Nel pomeriggio, dichiarò invece che gli italiani che avrebbero votato l’Unione erano dei masochisti.
• Ed infine quando in seguito all’elezione di Obama ha dichiarato “Bello, giovane e… abbronzato”

non penso sia un comportamento accettabile da parte di un premier, che considera lo stato italiano la sua azienda dove pensa che i suoi dipendenti (cittadini) lo osannino e battano le mami ad ogni intervento. Senza pensare che per fare il Presidente del Consiglio serva un po’ di buon senso e “savoir faire”.

Per quanto riguarda la finanziaria penso che sia inammissibile che venga tolto l’ICI e che per far comunque arrivare quei soldi nelle casse dello stato, essi si debbano togliere alla scuola pubblica, quando la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia a una multa di 350 mila euro per ogni giorno di ritardo nell’applicazione della direttiva europea a partire dal 1 gennaio 2009 (circa 130 milioni di euro all’anno) se Rete 4 non abbandonerà le frequenze analogiche in favore di Europa 7 vincitrice della gara di assegnazione. La sanzione verrà calcolata con effetto retroattivo fino al 1 gennaio 2006. Facendo un breve calcolo risulta che se questa multa la pagasse il proprietario della televisione, lo stato risparmierebbe, dal 2006 ad oggi, 390 milioni di €uro.

*Studente, responsabile SISA Liceo VIttorini di Milano

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