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Perché vivano le idee di Anna

In Chausse Strasse si trova la casa di Bertolt Brecht, a fianco un silenzioso e frondoso cimitero in cui lo scrittore riposa insieme alla compagna Helene Weigel. Qui si trova anche Anna Seghers. Verso le dieci del mattino il sole è alto e luminoso, è domenica primo giugno, XXV° della sua scomparsa. Presenti molti membri del centro studi tedesco, Anna Ballarin, responsabile SISA Berlino, ed io per il centro studi italiano. Pregevoli interventi, a partire da quello di Ursula Elsner, evocano Anna scrittrice, Anna tedesca, Anna pacifista. Mi permetto di aggiungere alcuni pensieri. Grazie anche all’amichevole traduzione di Christina Schreiber di Magonza. Mentre prendo la parola la lieve brezza si fa più intenso soffio di vento, nella cultura ebraica segno di vita e di presenza, attraverso lo scuotersi delle foglie Anna è ancor più tra noi. Sento di dover ricordare le idee per le quali questa straordinaria donna e scrittrice è vissuta. Ideali di giustizia e di libertà, di uguaglianza, di solidarietà, condivisi con amici, come gli scrittori Dimiter Simon Shuteriqi, albanese, Nicolas Guillen, cubano, come lei presidenti dell’associazione degli scrittori delle rispettive repubbliche socialiste, come il poeta Nazim Hikmet, sempre sollecito nell’andare a trovarla nei suoi passaggi per Berlino. Anna Seghers ha vissuto, ha lavorato, si è impegnata, per la costruzione di un diverso mondo, convinta della capacità emancipatrice del socialismo e del marxismo. Ha scritto: “la letteratura deve respirare alla luce delle parole”, noi continuiamo a crederlo, anzi, ne siamo certi, come sempre risuona in noi forte il suo richiamo a rispettare i sogni della nostra giovinezza, nel farlo, dobbiamo ugualmente rispettare i sogni di Anna. Sogni che ha cercato di realizzare, pur a volte tra difficoltà e contraddizioni, nel suo paese, la DDR e nel vasto campo delle forze progressiste e socialiste del XX secolo.
Nel corso della giornata incontro quindi con gli italiani promotori del Gramsci Klub, progetto culturale e politico per restituire, almeno a Berlino, spazio e pensiero alla sinistra italiana. Ampia convergenza di analisi e di idee, desiderio di organizzare insieme nel corso del 2009 momenti comuni di riflessione, di dibattito, a partire da una serata dedicata ad Antonio Gramsci e Rosa Luxembourg il 10 gennaio.

Davide Rossi, direttore


Add comment 6 Giugno 2008

1 giugno 1983 – 1 giugno 2007

A Berlino oggi, primo giugno, 24 anni fa, si spegneva una donna meravigliosa, capace di sognare, di scrivere, di amare. Anna Seghers.
Oggi, primo giugno, 24 anni dopo, giovani a cui si voleva negare il sentimento della storia, della giustizia, dell’uguaglianza, a cui era stato detto che erano valori di un paese che non esisteva più e che nuovo e moderno è l’individualismo degli uni contro gli altri, bene quei giovani, che sono nati in questi ultimi 24 anni, sono oggi per le strade di Berlino e della Germania, da Rostock a Postdam, per contestare il G8 e promuovere un altro mondo.
Le loro idee si incontrano con quelle di Anna in un punto molto semplice da riconoscere. Il cuore.


Add comment 1 Giugno 2007


Anna Seghers (1900-1983)

“...non sempre è facile, ma ciascuno di noi è chiamato a rispettare i sogni della propria giovinezza.”

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