Anna Seghers e la DDR 1949 – 1989 – 2009

di

Davide Rossi

Direttore Centro Studi “Anna Seghers”

Enzo Collotti ha tracciato nel ’92 in una pagina del libro dedicato proprio al passaggio “Dalle due Germanie alla Germania unita” per Einaudi un ritratto brevissimo eppure preciso e puntuale di Anna Seghers e del suo rapporto con la DDR. Scrive Collotti: al VII congresso dell’unione degli scrittori della DDR, che si svolse a Berlino nel novembre del 1973, …, in Anna Seghers, amata e rispettata figura del vecchio umanesimo antifascista che era stato il sigillo primo della rinascita culturale della DDR, era presente la tensione tra una scelta ideale, che era una vera e propria scelta di vita, e il dialogo con le generazioni più giovani. Del resto la dichiarazione di identificazione con la DDR contenuta nelle parole della Seghers, insieme alla risonanza delle difficoltà che avevano rafforzato i vincoli con la DDR, era più che legittima: “con il nostro lavoro abbiamo partecipato ala costruzione del nostro stato. Con il nostro lavoro festeggiamo la sua esistenza spesso negata, spesso contestata, spesso diffamata, finalmente riconosciuta dal mondo, ora venticinquennale.”

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Margherita Hack prima firmataria dell’appello per il monumento di Marx e di Engels a Berlino

Primo elenco dei firmatari Appello Aufruf – In difesa del monumento a Marx ed Engels a Berlino – Zur Verteidigung des Marx und Engels Denkmals in Berlin:

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Appello Aufruf – In difesa del monumento a Marx ed Engels a Berlino – Zur Verteidigung des Marx und Engels Denkmals in Berlin

ADESIONI A engelsmarx@libero.it

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40° anniversario della Rivoluzione libica 1° settembre 1969 – 1° settembre 2009

1° settembre 1969 – 1° settembre 2009

40 anni fa Muhammar Gheddafi abbatte la monarchia filo-occidente di re Idris per iniziare la costruzione di una Repubblica araba e socialista. Scrive il Libro Verde, un libro che ai marxisti di allora sembrava arretrato, ma che letto oggi mostra la grande capacità di coniugare le istanze sociali del pensiero islamico con le ragioni del pensiero socialista.

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Il muro di Berlino all’esame di maturità 2009

Più che un tema di attualità, è un tema di storia quello assegnato agli studenti italiani per l’esame di maturità.

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Pierre Radvanyi, il figlio di Anna

di Davide Rossi

Passare una giornata con Pierre Radvanyi è una bella soddisfazione.

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A Vicenza 4.7.09 NoNato e a L’Aquila 7.7.09 NoG8

NoNato e NoG8 un impegno civile per un modo senza basi di guerra, di pace, di coesistenza pacifica e di pieno rispetto di tutte le donne e gli uomini della terra, perché un mondo giusto è solidale è possibile solo a patto di costruirlo costruirlo. Per queste e per molte altre ragioni il Centro Studi sarà presente.

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Centro Studi “Anna Seghers”, un percorso tra storia, memoria e futuro.

Centro Studi “Anna Seghers”, un percorso tra storia, memoria e futuro.

 

di Davide Rossi

 

Anna Seghers è nata a Magonza nel 1900 e si è spenta a Berlino Est il 1° giugno 1983, ne ricorre quindi in questi giorni il 26° anniversario. Tedesca, ebrea, comunista è stata scrittrice di grande rilievo, anche se oggi quasi dimenticata. All’avvento del nazismo, che ha contrastato con l’impegno politico e letterario, di quegli anni il romanzo “La rivolta dei pescatori di Santa Barbara”, è costretta all’esilio, prima in Francia e poi in Messico, in cui ritrova l’amica Tina Modotti, che ha frequentato nei sei mesi del soggiorno berlinese della fotografa nel 1930, e stringe amicizia con Frida Kahlo e Diego Rivera. I suoi scritti bruciano nella notte del famigerato rogo dei libri, organizzato dai nazisti il 10 maggio 1933. Nel dopoguerra rientra in Germania con la convinzione di poter contribuire al riscatto della lingua tedesca. È tra le fondatrici della DDR e si stabilisce nella parte di Berlino che ne è capitale, diventa presidentessa dell’Unione degli Scrittori, un compito che assolve dal 1952 al 1978 con la determinazione e la libertà che la portano ad affermare l’imprescindibile necessità di “respirare alla luce delle parole”. Suo il merito del recupero di Kafka dentro il dibattito letterario  nell’Europa orientale. Esponente del realismo socialista, condivide la definizione che ne dà Bertolt Brecht: “fedele riproduzione della convivenza umana effettuata dal punto di vista socialista, con i mezzi dell’arte”.  Intensi sono i rapporti di amicizia con gli scrittori del suo tempo, non solo Brecht e Becher, che come lei hanno scelto di vivere in DDR, ma anche Mann, Hikmet, Guillen, Shuteriqi, Trifonov, Neruda, Amado. In Italia nel dopoguerra escono tutti i suoi romanzi, tra cui “La settima croce” per Mondadori, da cui gli statunitensi traggono un film con Spencer Tracy, e “I morti restano giovani” per Einaudi, che edita quasi tutti gli altri suoi romanzi. È l’autrice tedesca più pubblicata e letta in Italia sino al 1957, quando la nascita dell’attuale Unione Europea, allora MEC,  impone, tra i vincoli per i paesi contraenti, il blocco di qualunque relazione economica e culturale con la DDR. Anna Seghers scompare così dalle librerie italiane e sopravvive in qualche biblioteca, solo negli anni ’70 la Ostpolitik permetterà alla Einaudi di ristampare i suoi libri precedenti al ’45.

Nel 2005 noi, con un gruppo di studenti, di docenti, di cittadini democratici e di lettori sensibili, decidiamo di intraprendere l’avventura se non folle certo molto coraggiosa di dare vita ad un centro studi dedicato alla scrittrice, con la volontà di compiere, nel nostro piccolo, un percorso di memoria storica, di conoscenza dei suoi testi, di impegno collettivo per un diverso futuro. In questi quattro anni abbiamo pubblicato e contribuito alla pubblicazione di alcune sue pagine: “Le nozze ad Haiti”, “La figlia della delegata”, a giugno 2009 “In Cina” (Ed. Mimesis), resoconto del viaggio compiuto nel 1951 da Anna Seghers nella Repubblica Popolare guidata da Mao.

L’impegno civile e antifascista è uno dei valori più grandi che la scrittrice ci trasmette, le parole di Anna Seghers, ancora oggi leggibili in un grande monumento fuori dal campo di concentramento femminile di Ravensbruck, una novantina di chilometri a nord di Berlino, risuonano forti: “Sono madri e sorelle, tutte, madri e sorelle di ciascuno di noi. Oggi possiamo studiare e giocare in libertà, alcuni di noi forse non erano ancora nati quando queste donne hanno esposto i loro corpi, esili e fragili, come scudi lungo tutto il tempo del terrore fascista, la loro scelta e la loro determinazione hanno protetto e difeso noi e il nostro futuro.

Add comment 4 Giugno 2009

Non ci appartengono i muri, accettiamo la complessità della storia di Davide Rossi

Il direttore del nostro centro studi ha scritto una ampia lettera a gennaio a Liberazione in cui riflette in merito al dibattito sollevato dalla assunzione della caduta del muro di Berlino del 1989 come simbolo della tessera giovanile del PRC. Poiché il 2009 vedrà un rincorrersi di presunte memorie e varie apologie, tese principalmente ad offrire una visione colpevolizzante della storia della DDR, nel pubblichiamo il testo integrale che per altro non ha trovato spazio sulle pagine del quotidiano. Siamo convinti – come direttivo – che quanto si leggerà nei prossimi mesi ci obbligherà a tornare sul tema. Un impegno a cui non ci sottraiamo convinti che le ragioni di un confronto storicamente documentato e serio siano superiori al gretto ideologismo funzionale alla cronaca dozzinale di certa stampa e agli interessi di una politica miope, che preferisce strumentalizzare il passato piuttosto che dare risposte per il presente e il futuro.

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Voto Agnoletto e Pavlovic. Voto la lista comunista

elezioni europee 2009

Continue Reading Add comment 26 Maggio 2009

Interrogarsi per tornare all’azione, superando l’inganno della “democrazia dell’alternanza”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del filosofo Giancarlo Pizzi, il quale, partendo dalle contraddizioni della democrazia moderna, ci offre un quadro di analisi interessante, con la volontà di aprire un dibattito di cui ci auguriamo il nostro centro studi sarà parte.

Continue Reading Add comment 25 Settembre 2008

La scuola italiana è una scuola da rottamare?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo importante intervento a difesa della scuola italiana, oggetto di un pesante attacco devastatore da parte del governo attualmente in carica

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manifestazione 17 ottobre 2008

Add comment 4 Ottobre 2008

insieme alla scuola e all’università che lottano per il futuro di tutti

Il direttivo del Centro Studi, consapevole della grave aggressione mossa alla scuola pubblica e all’università dall’attuale ministro Gelmini, promotrice di un progetto dequalificatore volto alla mercificazione dei saperi e colpire la scuola pubblica, si dichiara parte integrante del movimento di lotta che in ogni scuola, in ogni piazza, sta crescendo in Italia, offrendo il proprio sostegno a tutte le iniziative di lotta che saranno intraprese. Il direttivo sarà presente a Milano il 17 ottobre per la manifestazione nazionale promosso dal sindacalismo di base, alle ore 10 in largo Cairoli, al fianco del SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, di cui alleghiamo il manifesto.

Add comment 4 Ottobre 2008

Anna Seghers: “Respirare alla luce delle parole”

È Anna Seghers che indica, anche ai giovani e ai docenti italiani, come in passato a quelli della sua nazione antifascista, la strada da seguire e intraprendere. Il direttivo del centro studi partecipa alla giornata del 30 ottobre 2008, alle manifestazioni, alle lotte, alle occupazioni, alle autogestioni, rendendosi disponibile per interventi e azioni di solidarietà.

L’augurio è che questo movimento di civiltà prosegua sino all’abolizione del pacchetto Gelmini, perché la scuola e l’università, come ha affermato Anna Seghers nel 1978, devono respirare, come la letteratura, alla luce della libertà.

Il direttivo

Add comment 29 Ottobre 2008

In lotta dentro l’Onda per la scuola e la democrazia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

In lotta dentro l’Onda per la scuola e la democrazia
di
Giovanni Orsenigo*

In questo periodo docenti, studenti e personali ATA sono scesi e stanno scendendo in piazza per protestare contro il decreto Gelmini e l’ultima finanziaria. Perfino Fini, esponente del partito della maggioranza, ora presidente della camera dei deputati, ha rimproverato a questo governo l’utilizzo spregiudicato dei decreti legge al fine di evitare un confronto serrato in parlamento. Gli studenti sono scesi in piazza, hanno occupato scuole.

(continua…)

Add comment 25 Novembre 2008

Dall’anno seghersiano un impegno per continuare, a partire da due pubblicazioni

Si è chiuso il 19 novembre ’08 l’anno seghersiano. È stata una grande occasione per discutere, riflettere, diffondere, per quanto possibile, la conoscenza di una grande scrittrice, le ragioni di una vita di scelte letterale e politiche chiare, nel solco dell’uguaglianza, del rispetto e dell’amore per la libertà.
Tanti studenti, delle superiori e dell’università, si sono avvicinati ad Anna, ne hanno conosciuto la vita, ne hanno tratto ispirazione per le loro tesi di laurea.
È un percorso che per altro si propaga verso il nuovo anno. Infatti grazie alla preziosa collaborazione realizzata con la casa editrice Mimesis stanno per vedere la luce due opere della scrittrice.
“I morti restano giovani”, in collaboriamone con l’associazione “Quadrifoglio tedesco”, certamente il suo romanzo più appassionante, più forte, questo straordinario percorso dentro la storia della Germania dagli ultimi spari del primo conflitto mondiale, agli ultimi del secondo. La storia di un popolo attraverso i volti, le parole, i gesti, le azioni, i sentimenti di un largo numero di personaggi e di famiglie che incrociano, gli uni gli altri, le loro vite e i loro destini.
Quindi il diario del viaggio in Cina compiuto da Anna Seghers nel 1951, corredato da un importante numero di fotografie del viaggio stesso. Un libro importante, che ci racconta di un impegno, di una militanza, di una solidarietà, che travalicano il concetto occidentale di scrittore, spesso ripiegato esistenzialmente su se stesso, per abbracciare invece il senso di una lotta, di un movimento di emancipazione dei poveri e degli sfruttati che ha segnato, certo pur tra contraddizioni ed errori, la storia del Novecento, il secolo in cui Anna vissuto e ha cercato di essere, a suo modo, protagonista.
Questo anno XXV° dalla scomparsa di Anna Seghers, che ha avuto i suoi momenti più toccanti nella commemorazione a Berlino il primo giugno, è stato quindi una grande occasione per rendere giustizia e visibilità al suo pensiero, di donna, di militante, di scrittrice.
Come Centro Studi italiano a lei dedicato siamo fieri ed orgogliosi di aver dato il nostro piccolo, ma determinato e significativo, contributo.
Riprendiamo quindi il lavoro con la convinzione che oggi più che mai l’opera di Anna debba essere promossa, diffusa, fatta conoscere, perché le ragioni dell’impegno di tutta la sua vita restano le ragioni ideali della nostra azione nel presente e per il futuro.

Davide Rossi
Direttore Centro Studi Anna Seghers

Add comment 25 Novembre 2008

Il Centro Studi a Berlino 11 gennaio ’09 ore 10 manifestazione a Berlino a partire da Frankfurter Tor

Il Centro Studi a Berlino
Domenica 11 gennaio ’09
ore 10 manifestazione a Berlino a partire da Frankfurter Tor

Una delegazione del Centro Studi guidata segretari Davide Rossi ed Emilio Sabatino sarà a Berlino sabato 10 e domenica 11 gennaio ’09 e parteciperà domenica alla manifestazione per ricordare il 90° della morte per mano violenta di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, tragicamente avvenuto il 15 gennaio 1919. I due rivoluzionari rappresentano un esempio per un’azione capace di cambiamento, improntata alla pace, volta a superare ogni forma di prevaricazione, di sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Il direttore Davide Rossi ha per l’occasione scritto una riflessione: “Mentre il cielo riluce d’azzurro – Während der Himmel blau schimmert”, di cui riportiamo l’apertura che riprende le parole scritte da Anna Seghers, nel terzo capitolo del suo romanzo più bello, più intenso e più appassionante: “I morti restano giovani”.
“Gli parve incredibile che soltanto a gennaio avessero ucciso quell’uomo e quella donna che mettevano sottosopra la città … solo ora avevano pescato la donna dal canale in cui era rimasta dall’assassinio in poi. … pochi avevano seguito i funerali di Liebknecht, troppo imponenti erano stati lo spiegamento di forze di polizia, la sfilata delle associazioni militari, i randelli, gli arresti, gli sputi e i fischi sulla via del cimitero. Questa volta l’acqua della Landwehr, che aveva nascosto a lungo l’uccisa, permise di riparare a quel misero funerale. … per le scale sentì dire che quel giorno c’erano i funerali di Rosa … Gli chiesero perché seguiva quel funerale. ‘… sono di qua da più tempo di voi’. Egli stesso non sapeva esattamente che cosa intendesse con ‘di qua’: il popolo, la classe operaia o la vita vissuta.”

Add comment 9 Gennaio 2009

in movimento, a partire dalla “Giornata della Memoria”

Il Centro Studi ha partecipato a Berlino a giornate intense di memoria, nel solco di Rosa, di Karl, di tutte e tutti coloro che hanno lottato, donne e uomini, per un futuro di pace, di uguaglianza e di giustizia. Molti fiori rossi, più forti del freddo e della neve, tante bandiere e un intenso pensiero per la Palestina.

Continue Reading Add comment 20 Gennaio 2009

Le elezioni israeliane accrescono le preoccupazioni per il Medio Oriente

Le elezioni israeliane accrescono le preoccupazioni per il Medio Oriente

di Davide Rossi

Continue Reading Add comment 18 Febbraio 2009

Verso il libro dedicato a Patrice Lumumba

Il direttore del Centro Studi Davide Rossi nel corso dei suo viaggio in Africa, ospite del sindacato RAS, Rinnovamento dell’Azione Sindacale, nel quadro del progetto relativo alla scrittura della biografia dedicata a Patrice Lumumba, la prima in lingua italiana, ha incontrato, presso la casa abitata dal primo capo di governo del Congo indipendente a Kinshasa il presidente della fondazione dedicata al grande protagonista del Congo Democratico, Roland Lumumba.

Add comment 3 Marzo 2009

Davide Rossi a Magonza

Ospite il 21 e 22 marzo ’09 di Christina Schreiber, membro autorevole del Centro Studi Seghers in Germania, Davide Rossi, per la prima volta a Magonza, città natale della scrittrice, ha rinnovato il legame di amicizia e di collaborazione tra i due centri. Accolto dal centro italiano l’invito alla partecipazione alle prossime iniziative del centro tedesco, previste nel novembre 2009 a Magonza e nel novembre 2010 a Parigi. Programmati anche un incontro di Davide Rossi con gli studenti magontini e una migliore informazione delle attività italiane presso il centro tedesco.

Per il direttore del centro è stata l’occasione di muoversi con emozione tra i luoghi e le strade che hanno visto la giovane Anna nascere, crescere e studiare fino al termine delle superiori. Imponente il duomo di San Martino del cui patrimonio il padre di Anna Seghers è stato amministratore, conducendo spesso con sé la figlia, affascinata dai chiaroscuri delle vetrate, dagli incensi e dalle candele.

Molti gli incontri con membri, iscritti e simpatizzanti del centro, come Kathrin, che porta nella leggerezza del suo sguardo l’intensità e la consapevolezza di un impegno che coniuga l’azione culturale con quella sociale e ambientalista.

Davide Rossi in Mainz

Zu Gast am 21. und 22. März 09 bei Christina Schreiber, einem angesehenen Mitglied der Anna Seghers Gesellschaft in Deutschland, ist Davide Rossi zum ersten Mal in Mainz, der Geburtsstadt der Schriftstellerin, und hat die freundschaftliche Beziehung und die Zusammenarbeit der beiden Zentren erneuert. Angenommen wurde von dem italienischen Zentrum die Einladung, an den nächsten Tagungen der deutschen Gesellschaft teilzunehmen, vorgesehen im November 2009 in Mainz und im November 2010 in Paris. Geplant sind auch eine Begegnung mit Davide Rossi und Mainzer Schülerinnen und Schülern und eine bessere Information der deutschen Gesellschaft über die italienischen Aktivitäten.

Für den Leiter des italienischen Zentrums gab es die Gelegenheit, sich voller Gefühle durch die Orte und die Straßen zu bewegen, die die junge Anna Seghers von Geburt an gesehen haben, heranwachsend und lernend bis zum höheren Schulabschluss. Eindrucksvoll der Dom St. Martin, dessen Schätze der Vater von Anna Seghers verwaltet hat, häufig begleitet von seiner Tochter, die vom Helldunkel der Fenster, vom Weihrauch und den Kerzen fasziniert war.

Es gab Begegnungen mit Mitgliedern und Freunden der Anna Seghers Gesellschaft, zum Beispiel mit Kathrin, die in der Leichtigkeit ihres Blicks die Intensität und das Bewusstsein für eine Verpflichtung mitbringt, in der die kulturelle Handlung mit der sozialen und ökologischen verbunden wird.

Add comment 20 Marzo 2009

Scheda per le provinciali? No, grazie!

Da anni tutti i politici ci dicono che le province devono essere abolite e poi, di anno in anno ci chiedono ancora una volta di eleggere consiglieri e presidenti provinciali.

Continue Reading Add comment 15 Aprile 2009

Silvio, Veronica, Noemi e la sinistra

Qualunque persona di buon senso sa che Silvio è il peggiore, sotto ogni aspetto, tra tutti gli italiani e proprio per questo, forse, il più amato.

Continue Reading Add comment 8 Maggio 2009

Il Partito Comunista Ticinese nella costruzione dell’alternativa al consociativismo

di Davide Rossi*

*iscritto al Partito Comunista Ticinese

(documento presentato in vista del XX° congresso del partito che si svolgerà domenica 7 giugno a Bellinzona)

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Anna Seghers (1900-1983)

“...non sempre è facile, ma ciascuno di noi è chiamato a rispettare i sogni della propria giovinezza.”

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